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Il primo obbiettivo di questo corso, di cui alleghiamo le presentazioni e la relazione più che sufficienti ad informare a formare anche chi non ha potuto partecipare, è sicuramente quello del raggiungimento di un benessere psico-fisico propedeutico ad ottenere i massimi risultati sul piano professionale.

Ma c’è anche un secondo obbiettivo.

Non siamo ancora abituati, infatti, ad associare la “salute” con la “sicurezza” nonostante il D.Lgs. 81 li associ indissolubilmente fin dal titolo.

Ebbene, questo corso ha avuto ad oggetto la Salute così come definita all’art. 2 lettera “o” del Capo I Titolo I del D.lgs 81: “salute”: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità.

Questa finalità si inquadra quindi perfettamente nell’oggetto del Protocollo d’Intesa fra CNI e CNOP (Consiglio Nazionale Psicologi) che ha proprio la finalità di colmare questo gap.

 

Livio Izzo

 

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Le immagini che giungono oggi dall’Ucraina si sovrappongono alle fotografie delle nostre città nel secolo scorso, e questioni che sembravano relegate ai dibattiti accademici si fanno di nuovo attuali.

Se la polvere sollevata dai Buddha che si sbriciolano sembra non essersi ancora posata, la vista di un crocifisso cullato tra le braccia dei suoi salvatori ci interroga: cosa spinge il popolo di un paese in guerra ad ammassare sacchi di sabbia attorno ai suoi monumenti, quando le vite umane stesse sono in pericolo?

Prendendo a prestito le parole del prof. Stefano Musso, la ragione è chiara: «il patrimonio siamo noi», la salvaguardia dei beni culturali, della conoscenza che veicolano, coincide con la salvaguardia dell’identità umana e della speranza nel futuro e nella rinascita.

Il 10 marzo scorso, la Società italiana per il restauro dell’architettura ha promosso un dibattito in cui quattro docenti di restauro provenienti da diverse università italiane si sono confrontati su questi temi, in collegamento con il Сentro italiano Leonardo da Vinci presso l’Università Nazionale Politecnico di Leopoli.

 

Virna Maria Nannei

Membro della Commissione Urbanistica

 

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Prima di ascoltare l’intervista rilasciata dall’avvocatessa Sara Valaguzza  è bene ricordare che l’8 Febbraio del 2022 la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge per modificare gli articoli 9 e 42 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente. Entra così, tra i principi fondamentali della Costituzione anche la salvaguardia dell’ambiente, senza che gli italiani ne sapessero nulla. Ma in questo caso può essere un bene, perché ha evitato che i partiti si accapigliassero fra loro, per attribuirsene il merito.

Evidenzio le modifiche apportate all’Art.9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico e storico  della Nazione. TUTELA L’AMBIENTE, LA BIODIVERSITA’E GLI ECOSISTEMI, ANCHE NELL’INTERESSE DELLE FUTURE GENERAZIONI. LA LEGGE DELLO STATO DISIPLINA I MODI E LA FORMA DI TUTELA DEGLI ANIMALI.

All’Art. 41

L’iniziativa economica e privata è libera. Non può svolgersi in contrasto o in modo da arrecare danno alla libertà, alla dignità umana, ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e AMBIENTALI.

Questo è quanto riguarda tutti noi, cittadini italiani. Speriamo che questo passo in avanti sia già recepito, o venga presto recepito dalle altre nazioni: almeno da quelle dell’Ue, che da anni attendono una Costituzione Europea.

In quanto ingegneri, non è fuor di luogo pensare alle conseguenze che queste poche parole  inserite in Costituzione avranno sul modo di progettare e costruire. L’impatto soprattutto sulle PMI non sarà trascurabile, con costi diretti e indiretti (certificazioni, ecc. ecc.), ma neppure le stazioni appaltanti, specie se pubbliche, avranno vita facile. Ad esempio, nel giustificare di avere aggiudicato ad un costo superiore la realizzazione di un’opera, determinando che un appaltatore rispetti, più di altri, i dettami della Costituzione.

Ascoltate  e riascoltate (se ne avete il tempo) cosa anticipa su questo tema Sara Valaguzza nell’intervista che segue. Io ricordo solo che ogni procedimento dovrebbe basarsi su dati oggettivi: facile da determinare a parole, difficile nella realtà.

 

Gen Guala

 

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video intervista rilasciata dall’avvocatessa Sara Valaguzza

 

 

 

 

 

 

 

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“8 marzo e dintorni”

La festa delle donne

 

In occasione dell’8 marzo, il Consiglio delle Donne di Bergamo ha organizzato una serie di eventi per riflettere su  evidenti  criticità, presenti in tutto il mondo,

presentate sotto il titolo  significativo: “2022 – 8 marzo e dintorni”.

Queste iniziative meritano un plauso incondizionato, indirizzate come sono a portare avanti una rivoluzione epocale rispetto un modo di pensare ancora diffuso, riconoscendo finalmente che il ruolo della donna è altrettanto, se non più fondamentale, di quello svolto dall’uomo. In campo familiare sicuramente, in campo sociale prezioso, in campo politico, dove crediamo che le donne siano in grado di combattere la sconfortante ambiguità che lo caratterizza.

Come “Sito Culturale” abbiamo già deciso di evidenziare le molte positività contenute ne “La cura dello spazio urbano”, affidandone l’approfondimento ad un membro della Commissione Urbanistica, come argomento che interessa tutti, ma particolarmente ingegneri e architetti progettisti di Piani di Governo  del territorio.

Gen Guala

 

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2022_-_8_marzo_e_dintorni_-_iniziative_

 

 

 

 

 

 

 

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L’Ordine degli Ingegneri di Bergamo, con il contributo del Consigliere delegato all’Ingegneria Forense Ing. Anna Spini, del Presidente della Commissione Forense Ing. Giuseppe Cuonzo e dei Tutor Ing. Andrea Camera e Ing. Daniele Libero Condotto, in collaborazione con il Tribunale di Bergamo hanno organizzato il ciclo di seminari dal titolo “Seminari per Consulenti Tecnici di Ufficio nelle procedure giudiziarie”.

Il ciclo di seminari nasce da un’iniziativa della Commissione Forense della Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri Lombardi (CROIL) che ha definito un format che è stato messo in pratica dapprima presso l’Ordine degli Ingegneri di Varese, prima dell’emergenza pandemica, e ora presso l’Ordine degli Ingegneri di Bergamo, con la partecipazione dei rappresentanti delle Autorità del territorio. Gli eventi hanno avuto il patrocinio della CROIL.

Il ciclo di seminari è stato suddiviso in 5 incontri pomeridiani tra ottobre e novembre 2021 presso il Centro Congressi Giovanni XXII a Bergamo.

I seminari sono stati aperti anche ai professionisti di altri ordini e collegi professionali che tipicamente sono coinvolti nei procedimenti giudiziari di tipo tecnico (Architetti, Geometri e Periti).

Il ciclo di seminari è stato erogato in forma gratuita per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri, in accordo alla decisione dell’attuale Consiglio di erogare formazione gratuita per l’anno 2021, per sottolineare la rilevanza e la centralità della formazione continua per gli Ingegneri.

I temi trattati hanno avuti l’obbiettivo di descrivere in dettaglio il ruolo, le responsabilità e i compiti del CTU in ambito delle procedure civili, dell’esperto estimatore nelle procedura concorsuali e del CTU in ambito penale. In particolar modo si è trattato di:

  • Fondamenti e Responsabilità del Consulente Tecnico
  • L’iter procedurale civile
  • Le conoscenze necessarie per lo svolgimento dell’attività
  • Le procedure esecutive e concorsuali e la perizia estimativa
  • La consulenza tecnica e la perizia nel procedimento penale

La cura al dettaglio per ogni tema trattato è stata fondamentale e ha permesso ai partecipanti di vedere illustrato il ruolo del CTU da tutti gli attori coinvolti nelle procedure giudiziarie: Giudici, Procuratori, Avvocati e Consulenti Tecnici di affermata esperienza.

Tutti gli incontri hanno avuto notevoli relatori a supporto, tra cui i massimi rappresentanti delle Autorità Giudiziarie del Tribunale di Bergamo: “il Presidente del Tribunale di Bergamo Dott. Cesare de Sapia”, “il Presidente Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo Dott.ssa Laura De Simone”, “il Giudice Dott. Cesare Masetti”, “il Procuratore della Repubblica Dott. Antonio Angelo Chiappani”, e “il Sostituto Procuratore presso la Procura Militare di Verona Dott. Frabizio Gavarini” hanno trattato la materia dando rilievo alla Responsabilità e al ruolo centrale del CTU nella complessa “la macchina della Giustizia”. Il CTU ha un compito essenziale per ricostruire la verità processuale in ogni procedimento anche quello più complesso, facendo sì che la stessa verità sia la più vicina alla vera verità dei fatti e delle parti coinvolte.

Oltre alle Autorità, sono intervenuti il collega Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Milano “Ing. Giovanni Contini”, “l’Avvocato Fausto Moscatelli” e “l’Avvocato Mauro Fiorona che si sono addentrati nei vicoli più tecnici e specialistici del ruolo del CTU, permettendo sia ai neofiti che ai più esperti di capire come svolgere al meglio il suddetto delicato ruolo.

Ogni seminario è stato seguito in presenza da circa 70 partecipanti, con numerosi interventi che hanno dato vita ad interessanti dibattiti con tutti i relatori.

Sarà cura degli organizzatori trovare nuovi spunti e stimoli per ulteriori seminari aventi per oggetto questo ruolo così delicato e importante in modo da far crescere sempre di più la preparazione e da rendere sempre più efficace la collaborazione tra Istituzioni e Professionisti chiamati a collaborare alla complessa macchina della Giustizia.

Si conclude volendo ringraziare tutti i Relatori che sono stati coinvolti per la loro dedizione e professionalità, oltre che a tutti i partecipanti per la loro attenzione e per tutti gli spunti di discussione e riflessione che sono stati sollevati alla fine di ogni seminario, sintomo di apprezzamento del lavoro svolto.

Dott. Ing. Daniele Libero Condotto

 

Sono allegate le relazioni di tutti i relatori e l’intera collezione di dispense di approfondimento di ciascun tema

 

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E’ un vero e proprio manuale, quello di Angelina Pettinato, basato su una famosa iscrizione sul tempio di Apollo a Delfi: “CONOSCI TE STESSO” che si “poggia” su 4 pilastri: 1) Il Sistema di convinzioni; 2) L’Intelligenza emotiva; 3) La gestione dell’ansia e dello stress; 4) La comunicazione efficace. Tutte aree di miglioramento sicuramente per chiunque ma qui declinate sulle esigenze e problematiche del Professionista, In cantiere, in studio o presso il Cliente,

Il Manuale, allegato integralmente, consiste in una rielaborazione di un corso per Professionisti, organizzato dal RSPP del Comune e della Provincia di Bergamo in collaborazione col Gruppo Soft Skill dell’Ordine Ingegneri di Bergamo.

Il corso ha avuto un respiro di 20 ore suddivise in 7 incontri e qui reso fruibile per chiunque volesse approfondire questi argomenti non solo su un piano teorico ma anche, e forse soprattutto, per acquisire gli strumenti più efficaci per contenere ansia e stress e per migliorare le performance sul piano della comunicazione e collaborazione negli ambienti di lavoro.

Il CdR

 

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Avevamo annunciato questo workshop organizzato dalla Commissione Ecologia & Ambiente per opera dei Colleghi Ingg. Livio Izzo, Edoardo Arcaini e Gianfranco Benzoni

L’Economia Circolare dalle parole ai fatti: Aggregati riciclati e artificiali per CLS

ed è stato all’altezza delle promesse: 12 qualificati relatori ci hanno dato uno squarcio più che completo di questo argomento sia sul piano tecnico che tecnologico che normativo che sulla ricerca e sulle applicazioni in atto.

Ecco un documento sintetico delle loro relazioni con allegate le relazioni stesse.

Penso sia ormai common knowledge quanto questo argomento sia centrale nell’ambito della economia circolare in cui stiamo entrando a grandi passi.

 

Il CdR

 

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All’inizio del 2021, la LUBERG ha svolto una indagine presso gli iscritti a sei Ordini della ns provincia, cioè tutte quelle professioni per le quali UNIBG eroga formazione: Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Ingegneri e Psicologi.

A marzo, poi, i risultati dell’indagine sono stati presentati in un convegno cui hanno partecipato tutti i Presidenti oltre che il Rettore di UNIBG.

L’indagine è stata veramente approfondita ed ha offerto numerosi spunti di riflessione che, nel convegno, sono stati grandemente esplosi in approfondimenti, considerazioni e proposte di grande interesse come:

1) Le Professioni si sono molto trasformate per adeguarsi alle tematiche sempre più trasversali richieste dal mondo produttivo;

2) Questa trasversalità non ha ancora prodotto uno sviluppo adeguato di Società tra Professionisti che potrebbe soddisfare questa domanda;

3) La richiesta di laureati in Lombardia è di molto superiore alla attrattività delle Università lombarde che non vedono un numero adeguato di iscritti;

4) La causa di ciò potrebbe essere la non adeguatezza dei piani di studio alle richiesta del mondo del lavoro;

5) Da qui discende l’esigenza che i piani di studio si rinnovino profondamente ibridando le materie tradizionali con le materie emergenti richieste dal mercato, in primis ciò che richiede l’internazionalizzazione delle economie;

6) Da tutto ciò si è condivisa l’esigenza di una maggiore contaminazione reciproca fra università e Ordini e fra gli Ordini stessi non solo in termini di informazione ma anche e soprattutto di Formazione reciproca.

Ne è scaturito quindi un grande spirito di collaborazione fra gli Ordini e fra questi e l’università che ha individuato molteplici campi e possibilità di interazione e mutuo aiuto.

Rendiamo qui di seguito disponibili:

1) Il report integrale dell’indagine;

2) una pagina web con la sintesi delle analisi fatte dagli intervenuti;

3) La registrazione integrale del convegno con la presentazione dell’indagine ed i commenti dei Presidenti e del Rettore.

 

Livio Izzo

 

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Finalità del seminario è stata quella di presentare un approccio semplice alla Fire Investigation, finalizzato a fornire soluzioni pratiche alle investigazioni.

Dopo aver analizzato l’indispensabile ed introduttivo argomento relativo alla chimica e fisica di un incendio ci si è soffermati sui fire patterns intesi come le alterazioni visibili prodotte dagli effetti del fuoco sui  materiali, tipicamente presenti nella scena di un incendio e le forme riconoscibili che tali effetti producono.

Gli effetti di un incendio riguardano le trasformazioni fisiche e chimiche prodotte dall’esposizione al calore, alle fiamme ed al fumo, tra le quali: la fusione, la carbonizzazione, la calcinazione, le alterazioni cromatiche, le deformazioni, il deposito di fuliggine, ecc.

I segni dell’incendio per la loro forma o per le loro caratteristiche forniscono indicazioni in merito alla durata ed alla intensità della sollecitazione termica, ovvero alla propagazione delle fiamme, del fumo e del calore. Particolarmente rilevanti sono le linee di demarcazione, le differenze tra aree fra loro contigue e la geometria di questo insieme di effetti.

Come esempio di scenario incidentale si sono presi in considerazione gli impianti fotovoltaici con la presentazione ed analisi di alcuni casi.

ing. Diego Pala

 

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Presentazione_seminario_Fire_Investigation

Fire_Investigation_ing._Bergamo_23-07-2021

 

 

 

 

 

 

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SCENARIO ED OBBIETTIVI DEL WORKSHOP

Il mondo (occidentale) cammina a grandi passi verso l’Economia Circolare ma il percorso è accidentato: Abitudini, Tecnologia, Convenienze economiche e Vincoli normativi ne frenano il cammino che, quindi, và molto a rilento.

In questo Workshop ci caliamo in verticale sugli Aggregati Non Naturali per il Calcestruzzo armato. Tutti i tipi di aggregati non naturali: quelli da riciclo di cls tramite demolizioni selettive e frantumazioni o da recupero di scarti di produzione di manufatti prefabbricati e gli aggregati artificiali ottenuti per trasformazione di rifiuti industriali e/o urbani. Le possibilità sono veramente tante e non siamo certo all’anno zero ma il cammino è ancora lungo.

Con la partecipazione attiva dei maggiori stakeholders intendiamo fare il punto sullo stato dell’arte in questo campo, da diversi punti di vista, ed elaborare un documento da proporre ai normatori per attuare scelte coraggiose e difficili, consapevoli dei limiti e dei vincoli concreti con cui gli operatori debbono fare i conti ma anche informati sullo stato dell’arte della ricerca e, quindi, sulle prospettive concrete perseguibili in questo campo.

A questo fine i Relatori produrranno anche una sintetica (pro-)memoria sui temi portati al workshop che saranno raccolti in un unico dossier da proporre ai normatori.

Alleghiamo, oltre al programma completo del Workshop, anche la Relazione Introduttiva dell’Ing. Livio Izzo

 

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programma completo
Relazione Introduttiva dell’Ing. Livio Izzo

 

 

 

 

 

 

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